LA VERITA’ SECONDO MAUREEN K.

Essere l’esponente sindacale di spicco di una multinazionale apre le porte ai più alti livelli dell’industria e della politica. Ma quando cerchi di ostacolare gli interessi dei potenti, il contraccolpo può rivelarsi brutale, soprattutto se sei una donna in un mondo dominato dagli uomini. Questa è la vera storia di Maureen Kearney, aggredita e umiliata in casa sua. Sconvolta, Maureen viene inizialmente ascoltata e protetta. Ma le indagini si svolgono sotto pressione e nella mente degli inquirenti inizia a crescere il dubbio: da vittima, la donna si ritrova a essere la prima sospettata. Non creduta, vilipesa, trattata da bugiarda e visionaria, Maureen dovrà fare di tutto per riuscire a dimostrare la sua verità. La vicenda è realmente avvenuta in Francia, sebbene poco conosciuta in Italia. Il film è girato in maniera documentaristica, seguendo però i canoni del polar francese, tanto che alla fine dovrà essere lo spettatore a decidere cosa sia veramente accaduto, e se la protagonista, che viene descritta come donna fredda e determinata, dice la verità o mente. È questa ambiguità di fondo che rende il film interessante fino alla fine, presentandolo come un tipico poliziesco che mischia però vari generi, dal dramma sociale, allo spionistico, al police procedural, fino al dramma processuale. Due ore che passano veloci, trovandoci in presenza di un prodotto professionale ai massimi livelli, come siamo abituati dalla produzione filmica francese. Il film è difatti diretto con mano ferma da Jean-Paul Salomé, uno dei migliori registi francesi di pellicole di genere (che noi abbiamo abbandonato da tempo), autore di opere spettacolari come Belfagor, Arsene Lupin e Female Agents. E anche del recente La Padrina con Isabelle Huppert. Si deve essere trovato talmente bene con lei che l’ha scelta anche per fare la protagonista di questo film. La Huppert è bene conosciuta anche in Italia, lavorando addirittura fin dal 1971 e interprete di oltre cento pellicole, come: La Signora delle Camelie, I Cancelli del, Cielo, La Pianista, Bella Addormentata, etc. Questo è uno dei suoi ruoli più difficili e complicati, che solo una con la sua grande esperienza poteva portare a termine, dovendo lasciare lo spettatore con il dubbio sulla sua innocenza o colpevolezza fino al volutamente irrisolto finale.Regia di Jean Paul Salomè. Cast: Isabelle Huppert. Nelle sale dal 21 Settembre distribuito da I Wonder Pictures.

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https://www.youtube.com/watch?v=C2Co-4n3NH4

Pubblicato da redazione