LA MOGLIE DI TCHAIKOVSKY

Russia, seconda metà dell’Ottocento. La giovane Nina, allieva al conservatorio del già rinomato compositore Piotr Ciajkovskij, destinato a diventare il più grande musicista russo, se ne innamora letteralmente alla follia, nonostante capisca che l’uomo è tormentato da un segreto. Insistentemente lo perseguita finché non lo convince riluttantemente a sposarla. Il matrimonio si rivela subito un disastro, e Nina si accorge a poco a poco che il marito è in realtà omosessuale, accettato come tale dai famigliari, gli amici e i colleghi. L’infelice Ciajkovskij, nauseato da quella falsa situazione, decide di lasciare per sempre la moglie, che tuttavia rifiuta il generoso divorzio e non solo continua ad amare morbosamente l’uomo, che col tempo diventa sempre più celebre, ma lo insegue per tutta la vita, sprofondando sempre più nel disordine, nella miseria e nella pazzia. Ciajkovskij è ben noto per le sue leggendarie composizioni come Il Lago dei Cigni, lo Schiaccianoci, tanto che il visionario regista Ken Russell ne trasse anche un film nel lontano 1970. Questo lungometraggio è invece visto dalla parte dell’infelice moglie, ed è interamente russo sia nel casting che nella direzione artistica. Il problema di un film biografico è il problema della verosimiglianza: cosa far vedere? Cosa nascondere? Il regista ha voluto aderire al massimo alla realtà e alla verità, senza celebrazioni dei personaggi, rifiutando di farli vedere in una luce oleografica. Entrambi vengono descritti come egoisti, eccentrici, quasi dostoevskiani. La messa in scena è scrupolosa e la descrizione d’epoca perfetta. Il regista Kirill Serebrennikov, anche sceneggiatore, ha il totale controllo della complessa materia. I due protagonisti russi sono poco noti in Occidente, ma hanno il pregio di essere perfettamente aderenti ai personaggi anche fisicamente, cosa che non era il caso nel film di Russell, con Richard Chamberlain e Glenda Jackson, da noi celeberrimi, ma che avevano ben poco a che vedere con Piotr e Nina. Aliona Mikhaylova, l’interprete dell’ossessionata Nina, per la sua straordinaria performance, sarebbe senza dubbio meritevole di Oscar. Un’esperienza visiva ed emotiva da non perdere. Diretto da Kirill Serebrennikov. Cast: Alyona Mikhailova, Ekaterina Ermishina, Odin Lund Biron, Nikita Elenev. Dal 5 Ottobre nelle sale distribuito da I Wonder Pictures.

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https://www.youtube.com/watch?v=Ghvzg6ZpJ78

Pubblicato da redazione