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PREMIO LA CHIOMA DI BERENICE

“Agadah” di Alberto Rondalli ha trionfato alla serata di premiazione del Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice” tenutasi a Roma al Salone Margherita. Francesco Bronzi si è portato a casa la statuetta per la Miglior Scenografia. Tante le nomination di “Agadah” con cui concorreva al Premio: Miglior Trucco di Federico Carretti, Migliore Colonna sonora di Alessandro Sironi, Migliori Acconciature di Massimiliano Duranti e Migliori Costumi di Nicoletta Taranta, già vincitrice del Nastro d’Argento e nomination ai David di Donatello.

Il Premio la Chioma di Berenice è solo l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo che il film ha conquistato. Tra i tanti ricordiamo: Miglior Attore (Nahuel Pérez Biscayart) e Miglior Sound Design al Sose International Film Festival, Miglior Film al Near Nazareth Festival, Miglior Attore del 2018 (Nahuel Pérez Biscayart) al Seattle Latino Film Festival, Miglior Scenografia e Miglior Colonna Sonora al Phenomena Festival, tanti i premi allo SFAAF South Film and Arts Academy Festival come Miglior Film Fantasy, Miglior Attore, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista (Jordi Mollà), Special Award: Feature Film of the Month, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia e Migliori Costumi; e ancora Best Fantasy Film all’European Cinematography Awards, Best Feature Film – Caduceus Award al First Hermetic International Film Festival, Miglior Film al Mediterranean Film Festival – MEDFF Winter Edition e Official Finalist al Mexico International Film Festival. “Agadah” è stato inoltre in selezione ufficiale a CineFesta Italia, Bucharest Film Awards e Salento International Film Festival.

Il film liberamente tratto dal celebre Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki, è una rilettura di uno dei grandi classici della letteratura europea, capace di catturare lo spettatore con una fitta trama in cui, come in un caleidoscopio, racconti e personaggi si inseguono e si riflettono gli uni negli altri. Nel film una serie di storie intrecciate tra loro come scatole cinesi, conducono, dall’inizio alla fine, lo spettatore attraverso un doppio registro stilistico. Da un lato quello realistico, legato al viaggio del protagonista, Alfonso di Van Worden, e dall’altro quello fantastico focalizzato sui racconti dei tanti narratori che Alfonso incontrerà lungo il suo cammino, passando attraverso un mondo popolato da briganti, zingari, forche, cabalisti, fantasmi e avventure amorose.
Nel ruolo del protagonista Nahuel Perez Biscayart, attore rivelazione di Cannes 2017 per 120 battiti al minuto di Robin Campillo, accompagnato da Pilar Lopez De Ayala, Jordi Mollà, Caterina Murino, Marco Foschi, Ivan Franek, Valentina Cervi, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Umberto Orsini, Alessio Boni e Federica Rosellini.

“Agadah” è prodotto da RA.MO s.p.a. La fotografia del film è di Claudio Collepiccolo, le scenografie di Francesco Bronzi, i costumi di Nicoletta Taranta e le musiche originali di Alessandro Sironi.

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com