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FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO

Raccontarsi attraverso i social: Schumann e Brahms star della rete… svelano la loro anima “pop”….

Il Festival quest’anno parla un linguaggio nuovo in sintonia con le nuove tecnologie e adattandosi ai comportamenti digitali soprattutto dei più giovani con l’obiettivo di avvicinare un pubblico decisamente diverso.

I Millennials, o meglio i Post Millennials o Generazione Z, iperconnessa e alla ricerca di esperienze personalizzate, uniche ma assolutamente da condividere.

Ad un cartellone d’eccellenza al quale il festival ha abituato il suo pubblico, si aggiunge una ricca offerta di contenuti editoriali sui social network più popolari.

Schumann e Brahms si fronteggiano a colpi di followers e animano le conversazioni online rivolte ad un target colto ma con una certa maggiore leggerezza, curioso e alla continua ricerca di informazioni e ispirazioni per conoscere le unicità di un’esperienza.

Ogni storia è una storia unica. Ogni contenuto realizzato, una “music emotion”, diventa parte di un grande racconto da condividere con la music community secondo i più attuali trend di comunicazione fatta soprattutto di visual storytelling e di interazione puntando sulla potenza comunicativa dei social, utilizzando soprattutto la funzione dei post, come meccanismo di interazione e coinvolgimento del pubblico.

La storia dei protagonisti del 56° Festival Pianistico, Robert Schumann, Johannes Brahms e Clara Wieck, diventa un “racconto a puntate” condiviso ogni settimana sui canali social del Festival.

Una vicenda appassionante che si snoda lungo l’Ottocento: Schumann nasce nel 1810, Brahms muore nel 1897. In comune solo quattro anni di fraterna amicizia e l’amore per Clara Wieck, virtuosa pianista, moglie di Schumann per 16 anni e poi amata da Brahms.

Le grafiche, curate dall’agenzia bresciana Akòmi, affiancano altri due disegni originali che mostrano i singoli compositori all’immagine principale “Musica velata”, che raffigura Schumann e Brahms durante il loro primo incontro. All’interno del programma sono stati individuati dei fil rouge, a cui corrisponderà una grafica specifica a seconda del programma del concerto.

Per Schumann viene introdotto il tema del doppelgänger con le figure di Florestano ed Eusebio, i due alter ego con cui Schumann sdoppia la propria personalità: il primo impulsivo ed appassionato, il secondo timido e malinconico. Florestano ed Eusebio incarnano l’uno il lato esuberante ed eroico della sua natura, l’altro quello sognante e riflessivo.

Brahms viene invece affiancato da Clara Wieck, vedova di Schumann che ebbe un posto importante nella sua vita. I due non si sposarono mai, ma è indubbio che durante l’internamento di Schumann nell’ospedale psichiatrico di Endenich, Brahms non fece mancare il suo sostegno a Clara. Della loro corrispondenza è rimasto pochissimo (al contrario di quella tra Clara e Robert) proprio perché, di comune accordo, decisero di distruggere la maggior parte delle lettere. Clara muore nel 1896, Brahms la segue meno di un anno dopo nonostante i 14 anni di differenza.

Ogni settimana sui suoi profili Facebook e Instagram il Festival racconterà un episodio di questa storia appassionante con l’obiettivo di coinvolgere e incuriosire un nuovo pubblico. Unire la divulgazione musicale al linguaggio e alla brevità dei social diventa così uno strumento aggiuntivo per avvicinare al mondo della classica un pubblico più giovane.

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com