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76A MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

A nessun appuntamento festivaliero, che lo si ritenga un osservatorio privilegiato o di più modesto valore, si può chiedere di dare risposte a interrogativi assai complessi come quelli che riguardano il futuro del cinema prossimo venturo. Al massimo, si può pretendere che fornisca qualche esempio degli orientamenti diversi che ispirano la produzione cinematografica nelle varie parti del mondo, quanto meno di quelle raggiunte dal lavoro di perlustrazione dei selezionatori. E poiché a saltare per prime sembrano essere state le gerarchie di valori fin qui operanti, e il vecchio apparato categoriale che consisteva in “bello e brutto, destra e sinistra, alto e basso, forte e debole”, non resta che puntare a una nuova concezione del sentire che si ponga in sintonia con i tempi. Non più dunque una definizione rigida e univoca di che cosa è cinema e cosa non lo è – ammesso che sia mai stato così: già André Bazin si era schierato dalla parte di un cinema impuro in contrapposizione all’algido rigore dei puristi (ed erano solo gli anni Cinquanta) -, ma una libera e avventurosa disponibilità a mettersi in mare senza necessariamente conoscere la meta del viaggio. Mi sembra questa la metafora più efficace per evocare lo spirito che ci ha guidato nella composizione di questo programma. Il rischio che abbiamo consapevolmente corso è quello di sembrare privi di bussola, o asserviti ad una concezione indulgente del cinema. Potrebbe invece essere il modo più consono per interrogare un cinema che agli occhi di molti appare pericolosamente smarrito, o rischiosamente minacciato dall’accerchiamento soverchiante degli altri media che condividono con esso l’esistenza all’interno della galassia della comunicazione integrata. E tuttavia, nonostante alcuni indicatori che sembrano convergere verso una visione distopica del futuro, vien voglia di affermare con forza che non di minaccia di estinzione si tratta, bensì di un processo di cambiamento in fieri tra i più radicali della sua pur breve esistenza, al termine del quale lo ritroveremo diverso da quello che abbiamo conosciuto e amato sinora, ma pur sempre vivo e vitale, portatore di istanze e linguaggi e forme nuove alle quali finiremo con l’abituarci con la rapidità che contraddistingue la nostra epoca.

A osservare l’insieme dei film che abbiamo selezionato per questa edizione della Mostra, si distinguono alcune ricorrenze, che comunque esiterei a definire tendenze. La prima è l’ingente numero di film che affrontano, in maniera diversa, il problema della condizione femminile nelle società contemporanee. Non di film diretti da donne – che sono ancora, purtroppo, una percentuale esigua – ma ritratti di donne che anche quando sono realizzati da uomini, rivelano una sensibilità nuova e un’attenzione particolare all’universo muliebre, come raramente era successo in passato. Segno forse che le polemiche recenti, innescate dai movimenti di reazione alle prevaricazioni maschili in ogni ambito della società, hanno iniziato a lasciare un segno nella coscienza collettiva. L’altra ricorrenza interessante si rintraccia nei film che si dedicano alla ricostruzione minuziosa e documentata di accadimenti della storia recente o passata, con una chiara e precisa volontà di attualizzare eventi altrimenti destinati ad essere dimenticati o, peggio, deformati da cattivi esercizi di memoria orale. Ce ne ha fornito uno straordinario esempio il film di Marco Bellocchio, Il traditore, e altri numerosi emergeranno dal programma della Mostra di quest’anno. Che in tutti questi casi l’interesse non sia solo ed esclusivamente storico, ma riveli una volontà di riflettere e far riflettere sul presente, pare del tutto evidente. Un’altra ricorrenza è offerta dal ritorno (se non dalla presenza ormai costante, da un po’ di anni a questa parte) di un cinema della realtà che anziché essere tentato da fughe in universi paralleli o puramente immaginari, sceglie di confrontarsi con i problemi dell’oggi, senza necessariamente cadere nelle trappole della pura e semplice evocazione cronachistica. Non mancano tuttavia, anche quest’anno, i film riconducibili ai generi classici (thriller, guerra, animazione), segno che ancora oggi il cinema non può fare a meno delle stampelle che codici e convenzioni offrono a chi si propone di raggiungere un pubblico più vasto di quello che il cinema d’autore – presenza maggioritaria alla Mostra: potrebbe essere altrimenti? – riesce a raggiungere.

Agli spettatori della Mostra il piacere di individuare altre possibili ricorrenze, in un programma eclettico e articolato, che non trascura alcun continente cinematografico, e dove il numero degli esordienti e dei registi in attesa di affermazione supera ampiamente quello degli autori più noti e consacrati. Segno della volontà di riaffermare una vocazione al sostegno delle opere meno note, e di offrire visibilità a quel cinema che, dai margini in cui è confinato, si sforza di emergere e farsi conoscere. L’auspicio è che dall’esperienza della Mostra di quest’anno si possa uscire un poco rassicurati sul futuro che ci attende, e assai meno inquieti per quella che appare come una deriva inarrestabile, ma che forse non è tale. Come si suole dire, non aspettatevi nulla ma siate aperti a tutto, visto che l’arte dovrebbe essere fatta per dare piacere e riconoscimento, non noia e intimidazione.

Alberto Barbera
Direttore artistico della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

IN CONCORSO

LA VÉRITÉ – FILM D’APERTURA
di KORE-EDA HIROKAZU
con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clementine Grenier, Ludivine Sagnier / Francia, Giappone / 106’

THE PERFECT CANDIDATE
di HAIFAA AL-MANSOUR
con Mila Alzahrani, Dhay, Nourah Al Awad, Khalid Abdulrhim / Arabia Saudita, Germania / 101’

OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS)
di ROY ANDERSSON
con Jane-Ege Ferling, Martin Serner, Bengt Bergius, Tatiana Delaunay, Anders Hellström, Thore Flygel/ Svezia, Germania, Norvegia / 73’

WASP NETWORK
di OLIVIER ASSAYAS
con Penélope Cruz, Edgar Ramírez, Gael García Bernal, Wagner Moura, Ana de Armas, Leonardo Sbaraglia / Brasile, Francia, Spagna, Belgio / 123’

MARRIAGE STORY
di NOAH BAUMBACH
con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta, Julie Hagerty / USA / 135’

GUEST OF HONOUR
di ATOM EGOYAN
con David Thewlis, Laysla De Oliveira, Luke Wilson, Rossif Sutherland / Canada / 105’

AD ASTRA
di JAMES GRAY
con Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler, Donald Sutherland / USA

A HERDADE
di TIAGO GUEDES
con Albano Jerónimo, Sandra Faleiro, Miguel Borges, Ana Vilela da Costa, João Vicente, João Pedro Mamede / Portogallo, Francia / 166’

GLORIA MUNDI
di ROBERT GUÉDIGUIAN
con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin, Lola Naymark / Francia, Italia / 107’

WAITING FOR THE BARBARIANS
di CIRO GUERRA
con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi/ Italia / 104’

EMA
di PABLO LARRAÍN
con Mariana Di Girolamo, Gael García Bernal / Cile / 102’

LAN XIN DA JU YUAN (SATURDAY FICTION)
di LOU YE
con Gong Li, Mark Chao, Joe Odagiri, Pascal Greggory, Tom Wlaschiha, Huang Xiangli / Cina / 126’

MARTIN EDEN
di PIETRO MARCELLO
con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Denise Sardisco, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Autilia Ranieri / Italia, Francia / 125’

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA
di FRANCO MARESCO
con Letizia Battaglia, Ciccio Mira / Italia / 105’

THE PAINTED BIRD
di VÁCLAV MARHOUL
con Petr Kotlár, Udo Kier, Lech Dyblik, Jitka Čvančarová, Stellan Skarsgård, Harvey Keitel, Julian Sands / Repubblica Ceca, Ucraina, Slovacchia / 169’

IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ
di MARIO MARTONE
con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino / Italia / 115’

BABYTEETH
di SHANNON MURPHY
con Eliza Scanlen, Toby Wallace, Essie Davis, Ben Mendelsohn / Australia / 120’

JOKER
di TODD PHILLIPS
con Joaquin Phoenix, Robert De Niro / USA / 118’

J’ACCUSE
di ROMAN POLANSKI
con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois / Francia, Italia / 126’

THE LAUNDROMAT
di STEVEN SODERBERGH
con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Nonso Anozie, Matthias Schoenaerts, James Cromwell, Sharon Stone / USA / 95’

JI YUAN TAI QI HAO (NO. 7 CHERRY LANE)
di YONFAN
voci di Sylvia Chang, Zhao Wei, Alex Lam, Kelly Yao / animazione / Hong Kong / 125’

FUORI CONCORSO

FICTION

THE BURNT ORANGE HERESY – FILM DI CHIUSURA
di GIUSEPPE CAPOTONDI
con Claes Bang, Elizabeth Debicki, Donald Sutherland, Mick Jagger / UK, Italia / 99’

SEBERG
di BENEDICT ANDREWS
con Kristen Stewart, Jack O’Connell, Anthony Mackie, Vince Vaughn / USA

VIVERE
di FRANCESCA ARCHIBUGI
con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte, Roisin O’Donovan, Andrea Calligari / Italia / 103’

MOSUL
di MATTHEW MICHAEL CARNAHAN
USA

ADULTS IN THE ROOM
di COSTA-GAVRAS
con Christos Loulis, Alexandros Bourdoumis, Ulrich Tukur, Daan Schuurmans, Josiane Pinson, Aurelien Recoing / Francia, Grecia / 124’

THE KING
di DAVID MICHÔD
con Timothée Chalamet, Joel Edgerton, Sean Harris, Tom Glynn-Carney, Lily-Rose Depp, Thomasin McKenzie, Robert Pattinson, Ben Mendelsohn / UK, Ungheria / 133’

TUTTO IL MIO FOLLE AMORE
di GABRIELE SALVATORES
con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno / Italia / 97’
FUORI CONCORSO – NON FICTION

WOMAN
di YANN ARTHUS-BERTRAND, ANASTASIA MIKOVA
Francia / 104’

ROGER WATERS US + THEM
di SEAN EVANS, ROGER WATERS
UK / 122’

I DIARI DI ANGELA – NOI DUE CINEASTI. CAPITOLO SECONDO.
di YERVANT GIANIKIAN, ANGELA RICCI LUCCHI
Italia / 100’

CITIZEN K
di ALEX GIBNEY
UK, USA / 128’

CITIZEN ROSI
di DIDI GNOCCHI, CAROLINA ROSI
Italia / 130’

THE KINGMAKER
di LAUREN GREENFIELD
USA / 100’

STATE FUNERAL
di SERGEI LOZNITSA
Paesi Bassi, Lituania / 135’

COLECTIV (COLLECTIVE)
di ALEXANDER NANAU
Romania, Lussemburgo / 109’

45 SECONDS OF LAUGHTER
di TIM ROBBINS
USA / 95’

IL PIANETA IN MARE
di ANDREA SEGRE
Italia / 93’

FUORI CONCORSO – PROIEZIONI SPECIALI

NO ONE LEFT BEHIND
di GUILLERMO ARRIAGA
con Danny Huston, Jorge A. Jimenez / Messico / 29’

ELECTRIC SWAN
di KONSTANTINA KOTZAMANI
con Juan Carlos Aduviri, Nelly Prince, Elisa Massino / Francia, Grecia, Argentina / 40’

IRRÉVERSIBLE – INVERSION INTÉGRALE
di GASPAR NOÉ
con Monica Bellucci, Vincent Cassel, Albert Dupontel, Jo Prestia, Philippe Nahon / Francia / 86’

ZEROZEROZERO (EPISODI 1 e 2)
di STEFANO SOLLIMA
con Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Giuseppe De Domenico, Adriano Chiaramida / Italia / 117’

THE NEW POPE (EPISODI 2 e 7)
di PAOLO SORRENTINO
con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Cámara, Ludivine Sagnier / Italia, Francia, Spagna / 120’

In occasione del 20° anniversario della scomparsa di Stanley Kubrick e della presentazione del suo ultimo film alla Mostra del Cinema di Venezia, saranno presentati:

NEVER JUST A DREAM: STANLEY KUBRICK AND EYES WIDE SHUT
di MATT WELLS
UK / 8’

EYES WIDE SHUT (1999)
di STANLEY KUBRICK
con Nicole Kidman, Tom Cruise, Sydney Pollack, Marie Richardson, Rade Serbedzija, Leelee Sobieski / USA, UK / 159’

ORIZZONTI

PELIKANBLUT (PELICAN BLOOD) – FILM DI APERTURA
di KATRIN GEBBE
con Nina Hoss, Katerina Lipovska, Adelia-Constance Giovanni Ocleppo / Germania, Bulgaria / 121’

ZUMIRIKI
di OSKAR ALEGRIA
Spagna / 122’

BIK ENEICH – UN FILS
di MEHDI M. BARSAOUI
con Sami Bouajila, Najla Ben Abdallah, Youssef Khemiri, Noomene Hamda, Slah Msaddek, Med Ali Ben Jemaa / Tunisia, Francia, Libano, Qatar / 96’

BLANCO EN BLANCO
di THÉO COURT
con Alfredo Castro, Lars Rudolph, Lola Rubio, Esther Vega, Alejandro Goic, Ignacio Ceruti / Spagna, Cile, Francia, Germania / 100’

MES JOURS DE GLOIRE
di ANTOINE DE BARY
con Vincent Lacoste, Emmanuelle Devos, Christophe Lambert, Noée Abita, Damien Chapelle / Francia / 98’

NEVIA
di NUNZIA DE STEFANO
con Virginia Apicella, Pietra Montecorvino, Rosi Franzese, Pietro Ragusa, Franca Abategiovanni, Simone Borelli / Italia / 86’

MOFFIE
di OLIVER HERMANUS
con Kai Luke Brummer, Ryan de Villiers, Matthew Vey, Stefan Vermaak, Hilton Pelser / Sud Africa, UK / 99’

HAVA, MARYAM, AYESHA
di SAHRAA KARIMI
con Arezoo Ariapoor, Fereshta Afshar, Hasiba Ebrahimi / Afghanistan / 86’

RIALTO
di PETER MACKIE BURNS
con Tom Vaughan-Lawlor, Tom Glynn-Carney, Monica Dolan, Sophie Jo Wasson, Scott Graham, Michael Smiley / Irlanda, UK / 90’

BOROTMOKMEDI (THE CRIMINAL MAN)
di DMITRY MAMULIYA
con Giorgi Petriashvili, Madona Chachkhiani, Natalia Jugheli, Nukri Revishvili, Vasilisa Zemskova, Anna Talakvadze / Georgia, Russia / 135’

REVENIR
di JESSICA PALUD
con Niels Schneider, Adèle Exarchopoulos, Patrick d’Assumçao, Hélène Vincent, Franck Falise, Jonathan Couzinié / Francia / 76’

GIANTS BEING LONELY
di GREAR PATTERSON
con Jack Irving, Ben Irving, Lily Gavin, Amalia Culp, Gabe Fazio / USA / 81’

QIQIU (BALLOON)
di PEMA TSEDEN
con Sonan Wangmo, Jinpa, Yangshik Tso / Cina / 102’

VERDICT
di RAYMUND RIBAY GUTIERREZ
con Max Eigenmann, Kristoffer King, Jorden Suan, Rene Durian / Filippine, Francia / 100’

METRI SHESHO NIM (JUST 6.5)
di SAEED ROUSTAEE
con Payman Maadi, Navid Mohammadzadeh, Parinaz Izadyar, Farhad Aslani, Hooman Kiaie / Iran / 135’

CHOLA (SHADOW OF WATER)
di SASIDHARAN SANAL KUMAR
con Joju George, Nimisha Sajayan, Akhil Viswanath / India / 120’

SOLE
di CARLO SIRONI
con Sandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Barbara Ronchi, Bruno Buzzi / Italia, Polonia / 102’

MADRE
di RODRIGO SOROGOYEN
con Marta Nieto, Jules Porier, Àlex Brendemühl, Anne Consigny, Frédéric Pierrot, Guillaume Arnault / Spagna, Francia / 130’

ATLANTIS
di VALENTYN VASYANOVYCH
con Andriy Rymaruk, Liudmyla Bileka, Vasyl Antoniak / Ucraina / 106’

ORIZZONTI – CORTOMETRAGGI

SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI
di BEATRICE BALDACCI
Italia / 13’

KINGDOM COME
di SEAN ROBERT DUNN
con Emun Elliott, Megan Shandley, Tony Warner / UK / 17’

GIVE UP THE GHOST
di ZAIN DURAIE
con Maria Zreik, Ziad Bakri, Nibal Al Awadi, Amin Safi / Giordania, Svezia / 15’

NACH ZWEI STUNDEN WAREN ZEHN MINUTEN VERGANGEN (AFTER TWO HOURS, TEN MINUTES HAD PASSED)
di STEFFEN GOLDKAMP
Germania / 19’

THE DIVER
di JAMIE HELMER, MICHAEL LEONARD
con Nicholas Denton, John Brunpton, Kaarin Fairfax, Julie Nihill, Dana Miltins / Francia, Australia / 12’

ROQAIA
di DIANA SAQEB JAMAL
con Roqia Rasuli, Asadullah Rasuli, Gavhar Taj Salmanian, Qorban Ali Salmanian / Afghanistan, Bangladesh / 10’

MORAE (SAND)
di KIM KYUNGRAE
con James Chung, Hanna Cho, Jongki Son/ Corea del Sud / 16’

LE COUP DES LARMES
di CLÉMENCE POÉSY
con India Hair, Sabine Timoteo / Francia / 20’

DELPHINE
di CHLOÉ ROBICHAUD
con Daria Oliel-Sabbagh, Ines Feghouli, Ambre Jabrane, Wiam Mohktari / Canada / 14’

DARLING
di SAIM SADIQ
con Abdullah Malik, Alina Khan, Mehar Bano, Nadia Afgan / Pakistan, USA / 16’

SH_T HAPPENS
di DAVID ŠTUMPF, MICHAELA MIHÁLYI
animazione / Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia / 13’

CÃES QUE LADRAM AOS PÁSSAROS
di LEONOR TELES
con Vincente Gil, Salvador Gil, Maria Gil, Mariana Gil, António Gil / Portogallo / 20’

FIEBRE AUSTRAL
di THOMAS WOODROFFE
con Francisca Gavilán, Nicolás Sobarzo, Roberto Villena, José Soza / Cile / 20’

ORIZZONTI – CORTOMETRAGGI – FUORI CONCORSO

CONDOR ONE
di KEVIN JEROME EVERSON
USA / 8’

GUO4
di PETER STRICKLAND
con Jyula Muskovics, Csaba Molnár / Ungheria / 3’

SCONFINI

CHIARA FERRAGNI – UNPOSTED
di ELISA AMORUSO
Italia / 85’

LES ÉPOUVANTAILS
di NOURI BOUZID
con Nour Hajri, Afef Ben Mahmoud, Joumene Limam, Mehdi Hajri, Sondos Belhassen, Fatma Ben Saïdane / Tunisia, Marocco, Lussemburgo / 98’

IL VARCO
di FEDERICO FERRONE, MICHELE MANZOLINI
con Emidio Clementi / Italia / 70’

EFFETTO DOMINO
di ALESSANDRO ROSSETTO
con Diego Ribon, Mirko Artuso, Nicoletta Maragno, Maria Roveran, Roberta Da Soller, Marco Paolini / Italia / 104’

EVENTO SPECIALE

La versione restaurata del film BU SAN – GOODBYE DRAGON INN di Tsai Ming-Liang, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2003, sarà proiettata più volte nel corso di una giornata, al Teatro Le Tese dell’Arsenale di Venezia. La proiezione del film sarà accompagnata dalla performance live del regista “Improvvisazioni sulla memoria del cinema”.

BU SAN (GOODBYE, DRAGON INN) (2003)
di TSAI MING-LIANG
con Lee Kang-Sheng, Chen Shiang-Chyi, Kiyonobu Mitamura, Miao Tien, Shih Chun, Yang Kuei-Mei / Taiwan / 82’

VENICE VIRTUAL REALITY

In Concorso – Interattivo

THESE SLEEPLESS NIGHTS
di GABO ARORA
USA, Canada / 20’

LOVESEAT
di KIIRA BENZING
USA / 60’

GLIMPSE (PREVIEW)
di BENJAMIN CLEARY, MICHAEL O’CONNOR
con Taron Edgerton, Lucy Boynton/ UK, Irlanda / 6’

PORTON DOWN
di CALLUM COOPER
UK / 15’

BODYLESS
di HUANG HSIN-CHIEN
Taiwan / 31’

PAGAN PEAK VR
di IOULIA ISSERLIS, MAX SACKER
con Christian Stotz, Bennet Büker, Ioulia Isserlis, Phillippe Droste / Germania / 45’

A LIFE IN FLOWERS
di ARMANDO KIRWIN
con Azuma Makoto / USA, Giappone / 20’

A LINHA
di RICARDO LAGANARO
Brasile / 12’

INORI
di LIU SZU-MING, TAKAHASHI KISEI
con Komatsu Miwa / Taiwan, Giappone / 17’

COSMOS WITHIN US
di TUPAC MARTIR
con Janine Horsburgh, Nathan Grosnickel, Rhys Gannon, Rosy Levine / UK, Lussemburgo / 45’

DOCTOR WHO THE EDGE OF TIME
di MARCUS MORESBY
con Jodie Whitaker, Jennifer Saayeng, James Goode, Adjoa Andoh / UK / 30’

BRITANNIA VR: OUT OF YOUR MIND
di KIM-LEIGH PONTIN
con Mackenzie Crooke, Liana Cornell / UK / 20’

DOWNLOADED
di OLLIE RANKIN
con Tiera Skovbye / Canada / 8’

THE KEY
di CELINE TRICART
con Alia Shawkat / USA / 20’

In Concorso – Lineare

BATTLE HYMM
di YAIR AGMON
con Itamar Eliyahu, Tomer Macloof, Offer Becher, Matan Jez/ Israele / 11’

BATTLESCAR – PUNK WAS INVENTED BY GIRLS
di MARTIN ALLAIS, NICO CASAVECCHIA
con Rosario Dawson / Francia, USA / 28’

DAUGHTERS OF CHIBOK
di JOEL BENSON
Nigeria / 11’

ONLY THE MOUNTAIN REMAINS [5×1 PROJECT]
di CHIANG WEI LIANG
con Yoga Pratama, Prapamonton Eiamchan, Yao-Chun Yao, Wissanu Likitsathaporn / Taiwan, Singapore / 30’

GHOST IN THE SHELL: GHOST CHASER
di HIGASHI HIROAKI
con Kira Buckland, Kaijli Tang, Stephanie Sheh / Giappone / 8’

PASSENGER
di ISOBEL KNOWLES, VAN SOWERWINE
con Sami Shah / Australia / 10’

THE WAITING ROOM VR
di VICTORIA MAPPLEBECK
UK / 15’

BLACK BAG
di SHAO QING
con Shao Qing / Cina / 12’

VR FREE
di MILAD TANGSHIR
Italia / 10’

GLOOMY EYES
di JORGE TERESO, FERNANDO MALDONADO
con Colin Farrell, Tahar Raheem, Max Riemlet, Jam Hsiao / Francia, Argentina, Taiwan, USA / 18’

O [5×1 PROJECT]
di QIU YANG
con Olivier de Sagazan / Taiwan, Cina / 23’

EX ANIMA EXPERIENCE
di PIERRE ZANDROWICZ, BARTABAS
Francia / 13’

Best of VR – Fuori Concorso
(una selezione internazionale delle migliori opere VR)

TONANDI
di AA. VV.
USA, Islanda / 30’

THE COLLIDER
di MAY ABDALLA
UK / 40’

TO THE MOON
di LAURIE ANDERSON, HUANG HSIN-CHIEN
USA / 15’

A FISHERMAN’S TALE
di BALTHAZAR AUXIETRE, ALEXIS MOROZ
con Jacob Augustin / Francia / 20’

WOLVES IN THE WALLS: IT’S ALL OVER
di PETE BILLINGTON
con Cadence Goblirsch, Elizabeth Carena, Jeffrey Wright, Noah Schnapp, Isabella Rossellini / USA / 20’

BONFIRE
di ERIC DARNELL
USA / 20’

ELEVEN ELEVEN
di MEHRAD NOORI, MICHAEL SALMON, LUCAS TAYLOR
con Paul-Mikél Williams, Enuka Okuma, Necar Zadegan, Chris Tergliafera / USA, UK / 90’

LE CRI VR
di SANDRA PAUGAM, CHARLES AYATS
con Paul Hamy, Ann Christine, Anna Flori Lamour / Francia / 15’

TRAVELLING WHILE BLACK
di ROGER ROSS WILLIAMS, AYESHA NADARAJAH, FELIX LAJEUNESSE, PAUL RAPHAËL
USA, Canada / 20’

THE MAKING OF [5×1 PROJECT]
di MIDI Z
con Ke-Xi Wu, Ming-Shuai Shih / Taiwan / 10’

Biennale College Cinema – VR – Fuori Concorso

FEATHER
di KEISUKE ITOH, produttore: KATSUTOSHI MACHIBA
animazione / Giappone / 12’

SZEPTY (WHISPERS)
di JACEK NAGLOWSKY, PATRYK JORDANOWICZ, produttore: JACEK NAGLOWSKY
con Irina Kotelnikova / Polonia / 21’

SUBLIMATION
di KAROLINA MARKIEWICZ, PASCAL PIRON, produttori: ASTRID KAHMKE, SÖNKE KIRCHHOF
con Yuko Kominami, Kevin Muhlen, Elisabet Johannesdottir/ Germania / 15’

Biennale College – Cinema

Alla 76. Mostra di Venezia saranno proiettati i tre lungometraggi selezionati, sviluppati e prodotti nella settima edizione (2018/2019) di Biennale College – Cinema, laboratorio di alta formazione aperto a giovani filmmaker di tutto il mondo per la produzione di film a basso costo, lanciato dalla Biennale alla Mostra del Cinema del 2012. I tre film sono:

THE END OF LOVE
di KEREN BEN RAFAEL, produttore: DELPHINE BENROUBI
con Judith Chemla, Arieh Worthalter, Lenny Dahan, Noémie Lvovsky, Bastien Bouillon/ Francia / 90‘

LESSONS OF LOVE
di CHIARA CAMPARA, produttori: DAMIANO TICCONI, TANCREDI CAMPELLO
con Leonardo Lidi, Alice Torriani, Giovanni De Giorgi, Giancarlo Previati, Sebastiano Fumagalli/ Italia / 79’

THIS IS NOT A BURIAL, IT’S A RESURRECTION
di LEMOHANG JEREMIAH MOSESE, produttore: CAIT PANSEGROUW
con Mary Mhlongo Twala, Makhaola Ndebele, Jerry Mofokeng Wa Makhetha, Tseko Monaheng, Siphiwe Nzima/ Lesotho / 120’

Biennale College Cinema – Virtual Reality

SZEPTY (WHISPERS)
di JACEK NAGLOWSKY, PATRYK JORDANOWICZ, produttore: JACEK NAGLOWSKY
con Irina Kotelnikova / Polonia / 21’

FEATHER
di KEISUKE ITOH, produttore: KATSUTOSHI MACHIBA
animazione / Giappone / 12’

SUBLIMATION
di KAROLINA MARKIEWICZ, PASCAL PIRON, produttori: ASTRID KAHMKE, SÖNKE KIRCHHOF
con Yuko Kominami, Kevin Muhlen, Elisabet Johannesdottir/ Germania / 15’

I film restaurati di Venezia Classici

Sarà la regista e sceneggiatrice Costanza Quatriglio (Sembra mio figlio, Terramatta, Con il fiato sospeso) a presiedere la Giuria di studenti di cinema che – per l’ottavo anno – assegnerà i PREMI VENEZIA CLASSICI per i rispettivi concorsi, MIGLIOR FILM RESTAURATO e MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA. Questo l’elenco completo dei restauri di Venezia Classici selezionati per la 76. Mostra:

VENEZIA CLASSICI

THE INCREDIBLE SHRINKING MAN [RADIAZIONI BX: DISTRUZIONE UOMO]
di JACK ARNOLD (USA, 1957, 81’, B/N)
restauro: Universal Pictures

LA COMMARE SECCA (THE GRIM REAPER)
di BERNARDO BERTOLUCCI (Italia, 1962, 92’, B/N)
restauro: CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con RTI-Mediaset

STRATEGIA DEL RAGNO (THE SPIDER’S STRATAGEM)
di BERNARDO BERTOLUCCI (Italia,1970, 110’, Colore)
restauro: Fondazione Cineteca di Bologna e Massimo Sordella in collaborazione con Compass Film

ENSAYO DE UN CRIMEN (THE CRIMINAL LIFE OF ARCHIBALDO DE LA CRUZ) [ESTASI DI UN DELITTO]
di LUIS BUÑUEL (Messico, 1955, 92’, B/N)
restauro: Cineteca Nacional México in collaborazione con Sindicato de Trajadores de la Producción Cinematográfica

LE PASSAGE DU RHIN (THE CROSSING OF THE RHINE) [IL PASSAGGIO DEL RENO]
di ANDRÉ CAYATTE (Francia, Germania, Italia, 1960, 125’, B/N)
restauro: Gaumont

MARIA ZEF
di VITTORIO COTTAFAVI (Italia, 1981, 122’, Colore)
restauro: Rai Teche in collaborazione con Cineteca del Friuli, Fuori Orario (Rai3) e Museo Nazionale del Cinema di Torino

CRASH
di DAVID CRONENBERG (Canada, 1996, 100’, Colore)
restauro: Recorded Picture Company e Turbine Media Group (supervisione del restauro di David Cronenberg e del direttore della fotografia Peter Suschitzky)

FRANCISCA
di MANOEL DE OLIVEIRA (Portogallo, 1981, 167’, Colore)
restauro: Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema

KHANEH SIAH AST (THE HOUSE IS BLACK)
di FOROUGH FARROKHZAD (Iran, 1962, 21’, B/N)
restauro: Fondazione Cineteca di Bologna e Ecran Noir productions, in collaborazione con Ebrahim Golestan. Con il sostegno di Genoma Films e Mahrokh Eshaghian.

LO SCEICCO BIANCO (THE WHITE SHEIK)
di FEDERICO FELLINI (Italia, 1952, 86’, B/N)
restauro: Fondazione Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto “Fellini 100” in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity

SODRÁSBAN (CURRENT) [NELLA CORRENTE]
di ISTVÁN GAÁL (Ungheria, 1963, 85’, B/N)
restauro: Hungarian National Film Fund – Film Archive

TAPPE-HAYE MARLIK (THE HILLS OF MARLIK)
di EBRAHIM GOLESTAN (Iran, 1964, 15’, Colore)
restauro: Ecran Noir productions e Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Ebrahim Golestan e il National Film Archive of Iran. Con il sostegno di Mahrokh Eshaghian e Genoma Films

LA MUERTE DE UN BURÒCRATA (DEATH OF A BUREAUCRAT) [LA MORTE DI UN BUROCRATE]
di TOMÁS GUTIÉRREZ ALEA (Cuba, 1966, 85’, B/N)
restauro: Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Archive) e Cinemateca de Cuba

OUT OF THE BLUE
di DENNIS HOPPER (Canada, USA, 1980, 94’, Colore)
restauro: Discovery Productions (John Alan Simon e Elizabeth Karr)

EXTASE (ECSTASY) [ESTASI]
di GUSTAV MACHATÝ (Cecoslovacchia, 1932, 87’, B/N)
restauro: Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) con il sostegno di Milada Kučerová e Eduard Kučera e la collaborazione di Film Servis Festival Karlovy Vary

MAURI
di MERATA MITA (Nuova Zelanda, 1988, 100’, Colore)
restauro: New Zealand Film Commission

TIRO AL PICCIONE (PIGEON SHOOT)
di GIULIANO MONTALDO (Italia, 1961, 115’, B/N)
restauro: CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Surf Film

NEW YORK, NEW YORK
di MARTIN SCORSESE (USA, 1977, 163’, Colore)
Nuova copia 35mm realizzata da Metro Goldwyn Mayer (MGM), in occasione del 100° anniversario della United Artists

KALINA KRASNAYA (THE RED SNOWBALL TREE) [VIBURNO ROSSO]
di VASILIY SHUKSHIN (URSS, 1973, 107’, Colore)
restauro: Mosfilm Cinema Concern (produttore del restauro Karen Shakhnazarov)

WAY OF A GAUCHO [IL GRANDE GAUCHO]
di JACQUES TOURNEUR (USA, 1952, 91’, Colore )
restauro: Twentieth Century Fox e The Film Foundation

A completamento della sezione Venezia Classici, viene presentata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori.

VENEZIA CLASSICI DOCUMENTARI
In Concorso

FELLINI FINE MAI
di EUGENIO CAPPUCCIO
Italia / 80’

BOIA, MASCHERE E SEGRETI: L’HORROR ITALIANO DEGLI ANNI SESSANTA
di STEVE DELLA CASA
Italia / 75’

800 MAL EINSAM – EIN TAG MIT DEM FILMEMACHER EDGAR REITZ (800 TIMES LONELY – ONE DAY WITH GERMAN FILMMAKER EDGAR REITZ)
di ANNA HEPP
Germania / 84’

SE C’È UN ALDILÀ SONO FOTTUTO. VITA E CINEMA DI CLAUDIO CALIGARI
di SIMONE ISOLA, FAUSTO TROMBETTA
Italia / 105’

LIFE AS A B-MOVIE: PIERO VIVARELLI
di FABRIZIO LAURENTI, NICCOLÒ VIVARELLI
Italia / 83’

BABENCO – ALGUÉM TEM QUE OUVRIR O CORAÇÃO E DIZER: PAROU
di BÁRBARA PAZ
Brasile / 75’

LEAP OF FAITH
di ALEXANDRE O. PHILIPPE
USA / 105’

FULCI FOR FAKE
di SIMONE SCAFIDI
UK, Italia / 92’

TARKOVSKIJ CINEMA PRAYER
di ANDREJ ANDREJEVICH TARKOVSKIJ JR
Italia, Russia, Svezia / 96’

Opere prime che concorrono al Leone del Futuro Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

BABYTEETH di SHANNON MURPHY (Australia) (Venezia 76)

BIK ENEICH – UN FILS di MEHDI M. BARSAOUI (Tunisia, Francia, Libano, Qatar) (Orizzonti)
MES JOURS DE GLOIRE di ANTONIE DE BARY (Francia) (Orizzonti)
NEVIA di NUNZIA DE STEFANO (Italia) (Orizzonti)
HAVA, MARYAM, AYESHA di SAHRAA KARIMI (Afghanistan) (Orizzonti)
GIANTS BEING LONELY di GREAR PATTERSON (USA) (Orizzonti)
VERDICT di RAYMUND RIBAY GUTIERREZ (Filippine, Francia) (Orizzonti)
SOLE di CARLO SIRONI (Italia, Polonia) (Orizzonti)

SAYIDAT AL BAHR (SCALES) di SHAHAD AMEEN (Emirati Arabi Uniti, Iraq, Arabia Saudita)
(Settimana Internazionale della Critica – SIC)
JEEDAR EL SOT (ALL THIS VICTORY) di AHMAD GHOSSEIN (Libano, Francia, Qatar) (Settimana Internazionale della Critica – SIC)
PSYKOSIA (PSYCHOSIA) di MARIE GRAHTØ (Danimarca, Finlandia)
(Settimana Internazionale della Critica – SIC)
PARTENONAS (PARTHENON) di MANTAS KVEDARAVIČIUS (Lituania, Ucraina, Francia) (Settimana Internazionale della Critica – SIC)
EL PRINCIPE di SEBASTIÁN MUÑOZ (Cile, Argentina, Belgio)
(Settimana Internazionale della Critica – SIC)
TONY DRIVER di ASCANIO PETRINI (Italia, Messico)
(Settimana Internazionale della Critica – SIC)
RARE BEASTS di BILLIE PIPER (UK)
(Settimana Internazionale della Critica – SIC)

YOU WILL DIE AT 20 di AMJAD ABU ALALA (Sudan, Francia, Egitto, Germania, Norvegia)
(Giornate degli Autori)
5 È IL NUMERO PERFETTO di IGORT (Italia, Belgio, Francia)
(Giornate degli Autori)
UN DIVAN À TUNIS di MANELE LABIDI (Francia)
(Giornate degli Autori)

Il regista Pedro Almodóvar Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra

E’ stato attribuito a Pedro Almodóvar il Leone d’oro alla carriera per un regista della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

Pedro Almodóvar nell’accettare la proposta ha dichiarato: “Sono molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro. Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato. Era la prima volta che uno dei miei film viaggiava fuori dalla Spagna. E’ stato il mio battesimo internazionale ed è stata una meravigliosa esperienza, come lo è stata il mio ritorno con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988. Questo Leone diventerà la mia mascotte, insieme ai due gatti con cui vivo. Grazie dal profondo del cuore per questo premio”.

A proposito di questo riconoscimento, Alberto Barbera ha dichiarato: “Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente. Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali. Senza dimenticare che Almodóvar eccelle soprattutto nel dipingere ritratti femminili incredibilmente originali, in virtù della rara empatia che gli consente di rappresentarne la forza, la ricchezza emotiva e le inevitabili debolezze con un’autenticità rara e toccante”

L’attrice Julie Andrews
Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra di Venezia

Il Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato attribuito alla grande attrice inglese Julie Andrews, protagonista – tra i suoi numerosi successi internazionali – di classici amati in tutto il mondo quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

Julie Andrews, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’oro alla carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio la Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale”.

A proposito di questo premio, Alberto Barbera ha dichiarato: “Affermatasi sin da giovanissima sulle scene del music hall londinese e, in seguito, a Broadway grazie alle sue doti canore e interpretative fuori del comune, Julie Andrews deve allo straordinario successo del suo primo film hollywoodiano, Mary Poppins, il conferimento dello statuto di star di prima grandezza, immediatamente bissato da un altro memorabile film, Tutti insieme appassionatamente, per lungo tempo ai primi posti dei film più visti della storia del cinema. I due ruoli la proiettano nell’empireo delle dive internazionali, facendone il personaggio iconico adorato da intere generazioni di spettatori, senza tuttavia esaurire l’ampiezza e la portata della sua carriera artistica. Al di là del fatto che sia possibile una diversa lettura dell’immagine generata dai suoi due film più famosi – sottolineando la valenza trasgressiva dei personaggi della governante piuttosto che il loro apparente conservatorismo – va ricordato come la stessa Andrews abbia significativamente contribuito ad evitare il rischio di rimanere imprigionata nel ruolo di icona del cinema famigliare, scegliendo di cimentarsi in ruoli di volta in volta drammatici, apertamente provocatori o intrisi di graffiante ironia. È il caso, per esempio, di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra i più profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film. Il Leone d’oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

In Sala Darsena al Lido il film–scandalo della Mostra di Venezia 1934 Extase (Estasi) di Gustav Machatý, con Hedy Lamarr, in una nuova copia digitale restaurata in 4K presentata in prima mondiale
Il film-scandalo della II Mostra del Cinema di Venezia del 1934, Extase (Estasi, 1932) scritto e diretto da Gustav Machatý, con Hedy Kiesler (poi Hedy Lamarr, come fu ribattezzata a Hollywood), è il film scelto per la serata di Pre-apertura di martedì 27 agosto della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido.
Extase sarà proiettato al Lido presentando in prima mondiale il restauro digitale del film in 4K. Il restauro è realizzato dal Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) grazie al sostegno di Milada Kučerová e Eduard Kučera e alla collaborazione con Film Servis Festival Karlovy Vary. Le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna. L’obiettivo del restauro era quello di ricostruire una versione del film che fosse il più possibile fedele all’originale in lingua ceca, cioè quella presentata a Venezia nel 1934. Poiché nessun elemento di questa versione originale si è conservato, il Národní filmový archiv ha dovuto ricorrere a versioni in altre lingue e in lingua ceca successive. I partner che hanno contribuito al restauro sono British Film Institute, Cinémathèque16, Cinémathèque suisse, CNC, Danish Film Institute, Filmarchiv Austria, Gaumont e Slovak Film Institute.
Extase è l’ultimo film realizzato dal regista ceco Gustav Machatý in patria, prima dell’emigrazione che lo portò a lavorare in Austria, in Italia e infine tra Stati Uniti e Germania. Il film deve la propria notorietà a un insieme di contingenze: l’esibizione del corpo della nemmeno ventenne Hedy Kiesler (prima di assumere a Hollywood il nome di Hedy Lamarr), primo nudo integrale nel cinema maggiore per la scena in cui lei nuota nuda; lo scandalo provocato alla II Mostra del Cinema di Venezia nel 1934, anche per la prima scena di un atto sessuale, suggerito dai volti in primo piano dei due amanti; i tentativi inutili del marito, il mercante d’armi Fritz Mandl, sposato poco dopo dall’attrice, di acquisire tutte le copie circolanti; una generalizzata tendenza nei vari Paesi a censurare il film per l’aspetto erotico troppo pronunciato per l’epoca.

Alessandra Mastronardi condurrà le serate di apertura e chiusura
della 76. Mostra del Cinema di Venezia

L’attrice Alessandra Mastronardi condurrà le serate di apertura e di chiusura della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2019, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Alessandra Mastronardi aprirà la 76. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 28 agosto 2019, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura il 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 76. Mostra.

Le cinque Giurie della 76. Mostra di Venezia

Sono state definite le composizioni delle cinque Giurie (Venezia 76, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, Venice Virtual Reality, Venezia Classici) della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica:

Venezia 76
La Giuria Venezia 76 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. La Giuria internazionale del Concorso di Venezia 76 è composta da:
• Lucrecia Martel – Presidente (Argentina), regista
• Piers Handling (Canada), storico e critico
• Jennifer Kent (Australia), regista
• Stacy Martin (UK), attrice
• Rodrigo Prieto (Messico), direttore della fotografia
• Tsukamoto Shinya (Giappone), regista
• Paolo Virzì (Italia), regista

Orizzonti
La Giuria Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio. La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da:
• Susanna Nicchiarelli – Presidente (Italia), regista
• Mark Adams (UK), direttore artistico
• Rachid Bouchareb (Francia), regista
• Mary Harron (Canada), regista
• Eva Sangiorgi (Italia), direttore artistico

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) concorrono all’assegnazione del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. La Giuria Internazionale assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore. La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, è composta da:
• Emir Kusturica – Presidente (Serbia), regista
• Antonietta De Lillo (Italia), regista
• Hend Sabry (Tunisia), attrice
• Michael J. Werner (USA), produttore
• un componente da annunciare

Venice Virtual Reality
La Giuria Venice Virtual Reality assegnerà – esclusa la possibilità di ex aequo – i seguenti premi: Gran Premio della Giuria per la migliore opera VR immersiva, Migliore esperienza VR immersiva per contenuto interattivo, Migliore storia VR immersiva per contenuto lineare. La Giuria internazionale della sezione Venice Virtual Reality è composta da:
• Laurie Anderson – Presidente (USA), compositrice, artista, regista
• Francesco Carrozzini (Italia), fotografo
• Alysha Naples (Italia), designer

Venezia Classici
La Giuria di Venezia Classici, composta da 22 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, assegnerà senza possibilità di ex aequo, il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato. La Giuria potrà altresì premiare il Miglior documentario sul cinema presentato all’interno della Sezione. La Giuria è presieduta da:
• Costanza Quatriglio (Italia), regista

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com