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75° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

Intervento del Direttore della 75. Mostra  – Alberto Barbera

La metafora più diffusa per indicare il programma di un festival consiste nel definire questo insieme di film come “un’istantanea del presente”. Cioè come un modo per rappresentare lo stato di salute – o quello che si ritiene tale – della produzione cinematografica mondiale, in un preciso momento e contesto storico. Quanto sia approssimativa questa definizione, lo si deduce anche solo mettendo a confronto la selezione di un festival con quella della manifestazione che lo ha preceduto, o con quella che gli farà seguito. A seconda dei diversi modi in cui ciascun programma si configura, se ne possono trarre conclusioni diverse, spesso destinate a contraddirsi, talvolta manifestamente errate. Una buona selezione (che, alla stessa maniera di una meno riuscita, è sempre il frutto di scelte soggettive, e di molti condizionamenti), potrebbe indurre a pensare che il cinema stia benissimo. O viceversa, senza che nessuna delle due deduzioni sia per forza di cose illegittima. Il fatto è che – per dirla con il linguaggio della meccanica quantistica – il presente semplicemente non esiste. Per la fisica post einsteiniana, passato e futuro non si oppongono più come a lungo si è pensato, separati da un terzo lasso temporale che dovrebbe corrispondere ad un “adesso”: un concetto che, secondo gli scienziati, semplicemente non significa nulla. “Gli eventi del mondo non si mettono in fila come gli inglesi. Si accalcano caotici come gli italiani”, ironizza per esempio Carlo Rovelli. Per rimanere in prossimità della metafora da cui siamo partiti, dobbiamo allora, forse, prendere atto che “cinema del presente” è un modo di dire alquanto privo di senso. Per esempio, ci sono autori e produttori che continuano a fare film come si facevano nel secolo scorso, ed altri che invece procedono secondo modalità inedite, sperimentano nuovi linguaggi e nuove narrazioni, creano nuovi media. Accettare l’idea che possano legittimamente coesistere, non solo si può. Si deve. Per il semplice fatto che le cose non “sono”: accadono. Ancora Rovelli: “Si può pensare il mondo come costituito di cose. Di sostanza. Di enti. Di qualcosa che è. Che permane. Oppure pensare che il mondo sia costituito di eventi. Di accadimenti. Di processi. Di qualcosa che succede. Che non dura, che è continuo trasformarsi”. Adesso provate a sostituire alla parola “mondo” la parola “cinema”. Il cambio di prospettiva, anche nel nostro caso, è affascinante. Pensare il cinema come un insieme di eventi, di processi, è il modo che ci permette di meglio coglierlo, comprenderlo, descriverlo. Qualche esempio? Smettere di credere che esista un prima e un dopo, secondo una logica lineare e progressiva, vuol dire capire che non ha senso contrapporre il cinema del passato a quello più recente (e ancor meno a quello di domani). O lamentare che i film di oggi non sono belli come quelli di ieri, come se la loro diversità implicasse la perdita di una qualche forma di purezza originaria. O rifiutarsi di accettare i cambiamenti indotti dalle trasformazioni tecnologiche, dalla rivoluzione digitale, dalle modifiche del mercato. Rendere conto degli eventi che si accalcano caotici: un disordine che siamo spesso tentati di ridurre a più miti consigli, affrontandolo con la tranquillizzante locuzione di “periodo di transizione” (come se non stessimo perennemente transitando verso qualcos’altro: altre esperienze, altre immagini, altre visioni). È forse, questa, la miglior descrizione del lavoro che sta alla base di questo festival. Altri possono darsi obbiettivi diversi: definire che cosa è buon cinema e cosa non lo è, ad esempio. E se fosse più importante descriverlo, cercare di comprenderlo, coglierne le feconde contraddizioni e l’irriducibile complessità, anziché stabilire temporanee gerarchie? Procedere per inclusioni anziché per dogmatiche distinzioni, allargare lo sguardo invece che metterlo soltanto e selettivamente a fuoco, spingersi oltre i limiti anziché erigere barriere? Senza rinunciare alla qualità, o meglio senza smettere d’interrogarsi costantemente su che cosa essa sia e dove risieda oggi, in questo presente che ci hanno spiegato non esistere, in un universo che non è più il passato e non è ancora il futuro. Del cinema, s’intende.

PROGRAMMA

IN CONCORSO:

FIRST MAN – FILM D’APERTURA
di DAMIEN CHAZELLE
con Ryan Gosling, Jason Clarke, Claire Foy / USA / 138’

THE MOUNTAIN
di RICK ALVERSON
con Tye Sheridan, Jeff Goldblum, Hannah Gross, Denis Lavant, Udo Kier / USA /106’

DOUBLES VIES
di OLIVIER ASSAYAS
con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret, Pascal Greggory / Francia / 100’

THE SISTERS BROTHERS
di JACQUES AUDIARD
con Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed / Francia, Belgio, Romania, Spagna / 120’

THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS
di ETHAN COEN, JOEL COEN
con Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson, Tom Waits, Bill Heck, Zoe Kazan, Tyne Daly, Brendan Gleeson / USA / 132’

VOX LUX
di BRADY CORBET
con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy, Stacy Martin, Jennifer Ehle / USA / 110’

ROMA
di ALFONSO CUARÓN
con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf, Daniela Demesa, Carlos Peralta, Nancy García / Messico / 135’
22 JULY
di PAUL GREENGRASS
con Anders Danielsen Lie, Jonas Strand Gravli, Jon Øigarden, Isak Bakli Aglen, Seda Witt, Maria Bock, Thorbjø Harr / Norvegia, Islanda / 133’

SUSPIRIA
di LUCA GUADAGNINO
con Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Chloë Grace Moretz / Italia / 152’

WERK OHNE AUTOR (OPERA SENZA AUTORE)
di FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK
con Tom Schilling, Paula Beer, Sebastian Koch, Saskia Rosendahl, Oliver Masucci / Germania / 188’

THE NIGHTINGALE
di JENNIFER KENT
con Aisling Franciosi, Sam Claflin, Baykali Ganambarr, Damon Herriman, Harry Greenwood, Ewen Leslie, Michael Sheasby, Charlie Shotwell / Australia / 136’

THE FAVOURITE
di YORGOS LANTHIMOS
con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn / UK, Irlanda, USA / 120’

PETERLOO
di MIKE LEIGH
con Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley, David Moorst, Rachel Finnegan, Tom Meredith / UK, USA / 154’

CAPRI-REVOLUTION
di MARIO MARTONE
con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr, Donatella Finocchiaro / Italia, Francia / 122’

WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE?
di ROBERTO MINERVINI
con Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson, Ronaldo King, Titus Turner, Ashley King, Kevin Goodman, The New Black Panthers Party for Self Defense / Italia, USA, Francia / 123’

NAPSZÁLLTA (SUNSET)
di LÁSZLÓ NEMES
con Juli Jakab, Vlad Ivanov / Ungheria, Francia / 142’

FRÈRES ENNEMIS
di DAVID OELHOFFEN
con Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif, Sofiane Zermani, Nicolas Giraud, Marc Barbe, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec / Francia, Belgio / 111’

NUESTRO TIEMPO
di CARLOS REYGADAS
con Carlos Reygadas, Natalia López, Eleazar Reygadas, Rut Reygadas, Phil Burgers / Messico, Francia, Germania, Danimarca, Svezia / 173’

AT ETERNITY’S GATE
di JULIAN SCHNABEL
con Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Niels Arestrup / USA, Francia / 110’

ACUSADA
di GONZALO TOBAL
con Leonardo Sbaraglia, Mariana Espósito, Inés Estevez, Daniel Fanego, Gerardo Romano / Argentina, Messico / 108’

ZAN (KILLING)
di SHINYA TSUKAMOTO
con Sousuke Ikematsu, Yu Aoi, Tatsuya Nakamura, Shinya Tsukamoto, Ryusei Maeda / Giappone / 80’

FUORI CONCORSO:

EVENTO SPECIALE:

THE OTHER SIDE OF THE WIND
di ORSON WELLES
con John Huston, Oja Kodar, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg, Norman Foster / USA / 122’

THEY’LL LOVE ME WHEN I’M DEAD
di MORGAN NEVILLE
USA / 98’

PROIEZIONI SPECIALI:

L’AMICA GENIALE
di SAVERIO COSTANZO
con Elisa Del Genio, Ludovica Nasti, Margherita Mazzucco, Gaia Girace / Italia, Belgio / 120’

IL DIARIO DI ANGELA – NOI DUE CINEASTI
di YERVANT GIANIKIAN
con Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi / Italia / 90’

FICTION:

UNA STORIA SENZA NOME
di ROBERTO ANDÒ
con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Alessandro Gassmann / Italia, Francia / 110’

LES ESTIVANTS
di VALERIA BRUNI TEDESCHI
con Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker, Riccardo Scamarcio / Francia, Italia / 125’
A STAR IS BORN
di BRADLEY COOPER
con Lady Gaga, Bradley Cooper, Andrew Dice Clay, Dave Chappelle, Sam Elliott / USA / 135’

MI OBRA MAESTRA
di GASTÓN DUPRAT
con Guillermo Francella, Luis Brandoni, Raúl Arévalo, Andrea Frigerio / Argentina, Spagna / 100’

A TRAMWAY IN JERUSALEM
di AMOS GITAI
con Noa Ahinoamam Nini, Mathieu Amalric, Hana Laslo, Yael Abecassis, Pippo Delbono, Yuval Scharf, Karen Mor, Lamis Amar , Mustafa Masi / Israele, Francia / 90’

UN PEUPLE ET SON ROI
di PIERRE SCHOELLER
con Gaspard Ulliel, Adèle Haenel, Olivier Gourmet, Luis Garrel, Izïa Higelin, Noémie Lvovsky, Céline Sallette, Denis Lavant / Francia, Belgio / 121’

LA QUIETUD
di PABLO TRAPERO
con Martina Gusman, Bèrènice Bèjo, Graciela Borges, Edgard Ramirez, Joaquim Furríel, / Argentina / 117’

DRAGGED ACROSS CONCRETE
di S. CRAIG ZAHLER
con Mel Gibson, Vince Vaughn, Tory Kittles / Canada, USA / 159’

YING (SHADOW)
di ZHANG YIMOU
con Deng Chao, Sun Li, Zheng Kai, Wang Qianyuan, Wang Jingchun, Hu Jun, Guan Xiaotong, Wu Leo / Cina / 116’

ORIZZONTI:

SULLA MIA PELLE – FILM D’APERTURA
di ALESSIO CREMONINI
con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano / Italia / 100’

KRABEN RAHU (MANTA RAY)
di PHUTTIPHONG AROONPHENG
con Wanlop Rungkamjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana / Thailandia, Francia, Cina / 105’

SONI
di IVAN AYR
con Geetika Vidya Ohlyan, Saloni Batra / India / 97’

OZEN (THE RIVER)
di EMIR BAIGAZIN
con Zhalgas Klanov, Eric Tazabekov, Zhasulan Userbayev, Ruslan Userbayev / Kazakistan, Polonia, Norvegia / 108’

LA NOCHE DE 12 AÑOS
di ÁLVARO BRECHNER
con Antonio de la Torre, Chino Darín, Alfonso Tort / Spagna, Argentina, Francia / 123’

DESLEMBRO
di FLAVIA CASTRO
con Jeanne Boudier, Hugo Abranches, Arthur Vieira Raynaud, Sara Antunes, Eliane Giardini / Brasile, Francia, Qatar / 105’

ANONS (THE ANNOUNCEMENT)
di MAHMUT FAZIL COŞKUN
con Ali Seçkiner Alici, Tarhan Karagöz, Murat Kiliç, Şencan Güleryüz / Turchia, Bulgaria / 95’

UN GIORNO ALL’IMPROVVISO
di CIRO D’EMILIO
con Anna Foglietta, Giampiero De Concilio, Massimo De Matteo, Lorenzo Sarcinelli Giuseppe Cirillo, Biagio Forestieri / Italia / 88’

CHARLIE SAYS
di MARY HARRON
con Matt Smith, Hannah Murray, Marianna Rendon, Suki Waterhouse, Odessa Young, Carla Gugino, Kayli Carter / USA / 104’

AMANDA
di MIKHAËL HERS
con Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler, Jonathan Cohen, Greta Scacchi / Francia / 107’

YOM ADAATOU ZOULI (THE DAY I LOST MY SHADOW)
di SOUDADE KAADAN
con Sawsan Arsheed, Reham Al Kassar, Samer Ismael, Oweiss Moukhallalati, Ahmad Morhaf Al Ali / Siria, Libano, Francia, Qatar / 94’

L’ENKAS
di SARAH MARX
con Sandor Funtek, Sandrine Bonnaire, Virginie Acariès, Alexis Manenti / Francia / 85’

TCHELOVEK KOTORIJ UDIVIL VSEH (THE MAN WHO SURPRISED EVERYONE)
di NATASHA MERKULOVA, ALEKSEY CHUPOV
con Evgeniy Tsiganov, Natalya Kudryashowa / Russia, Estonia, Francia / 105’

KUCUMBU TUBUH INDAHKU (MEMORIES OF MY BODY)
di GARIN NUGROHO
con Muhammad Khan, Raditya Evandra, Rianto, Randy Pangalila, Whani Darmawan / Indonesia / 105’

HAMCHENAN KE MIMORDAN (AS I LAY DYING)
di MOSTAFA SAYYARI
con Nader Fallah, Elham Korda, Majid Aghakarimi, Vahid Rad, Mohammad Rabbani / Iran / 73’

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO
di EMANUELE SCARINGI
con Simone Liberati, Pietro Castellitto, Valerio Aprea / Italia / 99’

EROM (STRIPPED)
di YARON SHANI
con Laliv Sivan, Bar Gottfried / Israele, Germania / 119’

JINPA
di PEMA TSEDEN
con Jinpa, Genden Phuntsok, Sonam Wangmo / Cina / 86’

TEL AVIV ON FIRE
di SAMEH ZOABI
con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi / Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio / 97’

CORTOMETRAGGI:

KADO (A GIFT)
di ADITYA AHMAD
con Isfira Febiana, Anita Aqshary Thamrin / Indonesia / 15’

STAIRCASE
di MOHSEN BANIHASHEMI
con Sara Bahrami, Toomaj Danesh Behzadi, Faezeh Yousefi, Kamelia Ghazali / Iran / 20’

L’ÉTÉ ET TOUT LE RESTE
di SVEN BRESSER
con Marc Antoine Innocenti, Mickael Danguis Fasolo / Paesi Bassi / 18’

GLI ANNI
di SARA FGAIER
Italia, Francia / 20’

MANILA IS FULL OF MEN NAMED BOY
di ANDREW STEPHEN LEE
con Jon Norman Schneider, Rafael Roco Jr, Reynald Raissel Santos, Lou Veloso, Michael SJ Uy, Nel Estuya / Filippine, USA / 20’

LEOFOROS PATISION (PATISION AVENUE)
di THANASIS NEOFOTISTOS
con Marina Symeou / Grecia / 12’

LOS BASTARDOS
di TOMAS POSSE
con Malena Villa, Fernando Malfitano, Juan Ruax, Marta Cosetino / Argentina / 16’

ALL INCLUSIVE
di CORINA SCHWINGRUBER ILIĆ
Svizzera / 10’

SEX, STRAKH I GAMBURGERY (SEX, FEAR AND HAMBURGERS)
di ELDAR SHIBANOV
con Chingiz Kapin, Aissulu Azimbayeva, Victoria Mukhamedzhanova / Kazakistan / 19’

NINFE
di ISABELLA TORRE
con Isabella Torre, Franco Arduca, Koudous Seihon, Pantalone Lisotti, Francesca Raffa, Rocco Zito, Daniela Crea / Italia / 12’

NA LI (DOWN THERE)
di YANG ZHENGFAN
con Anqi Gu Angel, Wang Songhua, Chen Shaokai / Cina, Francia / 11’

STRANO TELO (FOREIGN BODY)
di DUŠAN ZORIĆ
con Marko Grabež, Dubravka Kovjanić /Serbia / 20’

SCONFINI:

BLOOD KIN
di RAMIN BAHRANI
USA / 26’

IL BANCHIERE ANARCHICO
di GIULIO BASE
con Giulio Base, Paolo Fosso / Italia / 82’

IL RAGAZZO PIÙ FELICE DEL MONDO
di GIPI
con Gero Arnone, Davide Barbafiera, Francesco Daniele, Gipi / Italia / 90’

ARRIVEDERCI SAIGON
di WILMA LABATE
Italia / 80’

THE TREE OF LIFE (EXTENDED CUT)
di TERRENCE MALICK
con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Hunter McCracken, Laramie Eppler, Tye Sheridan, Fiona Shaw / USA / 189’

L’HEURE DE LA SORTIE
di SÉBASTIEN MARNIER
con Laurent Lafitte, Luana Bajrami, Victor Bonnel, Emmanuelle Bercot, Pascal Greggory, Gringe / Francia / 94’

MAGIC LANTERN
di AMIR NADERI
con Monk Serrell-Freed, Sophie Lane Curtis, Robert Beltran, Jacqueline Bisset / USA / 93’

CAMORRA
di FRANCESCO PATIERNO
Italia / 70’

All’attrice Vanessa Redgrave e al regista David Cronenberg il Leone d’oro alla carriera.

L’attore Michele Riondino condurrà le serate di apertura e di chiusura della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2018, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Guarda i video della conferenza stampa:

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pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com